fbpx

LE MATERIE PRIME
I BENEFICI DELLA BIRRA ARTIGIANALE.

“Chi beve birra campa cent’anni!”

Pensate sia solo un detto per attirare il consumatore? Non è così. La birra, si sa, è una delle bevande più antiche, apprezzate e diffuse al mondo. Ci sarà un motivo per il quale questo prodotto attira ogni giorno così tante persone. E non è solo il fatto di potersi rinfrescare all’ombra di un albero bevendo una bottiglia ghiacciata; la birra, soprattutto quella artigianale, crea una una gioia interiore già dal primo sorso, è una questione di chimica. Se fatta bene e con materie prime di qualità avrà ogni volta un retrogusto piacevole e sofisticato che ti farà immergere completamente nel territorio di produzione. La prima ed imprescindibile prerogativa per Matteo e Maria Cristina da quando nel 2013 si è paventata lidea di fare birra artigianale è stata solo una: materie prime di altissima qualità. In questo concetto di eccellenza ci è venuto in aiuto un territorio verdeggiante e ricco di risorse naturali come lacqua e lorzo. Eper questo motivo che tutto quello che riguarda il brand Birra Flea è strettamente legato al territorio inteso come risorsa naturale, oltre che storia.

La nostra birra Flea ad alta fermentazione, prodotta con metodi rigorosamente artigianali, viene definitacruda”, ovvero priva del processo di pastorizzazione. Ma nello specifico che cosa significa? Significa che lassenza di pastorizzazione consente di mantenere intatte tutte le proprietà organolettiche della birra che, restando integre, riescono ad interagire in modo positivo con il nostro corpo. Per questo ne traiamo i miglior benefici che sono dimostrati sempre di più da numerosi studi scientifici. Ve ne elenchiamo alcuni:

Scommettiamo che ognuno di noi, in più di unoccasione, ha voluto rinunciare ad un buon bicchiere di birra per evitare effetti come il senso di gonfiore. Non c’è nulla di più sbagliato. Secondo una pubblicazione del German Institute of Nutrition” datata al 2009, non vi è nessuna correlazione tra consumo di birra e pancia gonfia. In più se siamo preoccupati di mettere a repentaglio la nostra forma fisica, sappiate che la birra artigianale, in particolare proprio quella cruda, contrariamente a quanto si può pensare, non fa ingrassare! Infatti è una delle bevande meno caloriche in assoluto, con valori di zucchero inferiori rispetto anche a tante bevande analcoliche.

Il luppolo, insieme al malto dorzo e allacqua è uno degli ingredienti principali della birra. Oltre a svolgere una naturale azione conservante, le sue infiorescenze, che sono utilizzate nel processo di birrificazione per conferire alla birra il caratteristico sapore amaro, contengono diversi tipi di flavonoidi che hanno mostrato unottima attività antitumorale. Tra questi il più abbondante è lo xantumolo che da studi fatti, è in grado di inibire la proliferazione e la vitalità delle cellule tumorali umane di carcinomi mammari, ovarici e di tumori del colon. In più sembra avere un ruolo nella capacità di indurre la morte per apoptosi (suicidio cellulare) delle cellule leucemiche e di interferire con le cellule endoteliali inibendo langiogenesi, ovvero la proliferazione dei vasi sanguigni che alimentano la crescita dei tumori. Non tutte le birre però contengono una tale concentrazione di xantumolo; le migliori sono quelle a più alto contenuto di luppolo, quindi dal sapore più amaro, come la nostra IPA Federico II Extra, la nostra Federico II Golden Ale e la nostra Apa Adelaide.

La birra contiene un pool di vitamine, come la Vitamina B2, la B6, la B12 (fondamentale per il buon funzionamento della memoria), lacido folico, diversi minerali come il magnesio, il potassio, il silicio (utile per favorire la crescita ossea), mantiene un ottimo rapporto calcio-fosforo e una bassissima quantità di sodio: essendo costituita dal 90-95% di acqua, favorisce lattività renale attraverso la diuresi, non inficiando lequilibrio tra liquidi e sali minerali presenti nel nostro organismo con una riduzione del rischio di formazione di calcoli renali.

Non trascuriamo nemmeno i suoi effetti antiossidanti: grazie ai polifenoli contenuti, la birra previene l’invecchiamento della pelle, agisce contro i radicali liberi e previene dunque l’insorgere di malattie cardiovascolari: induce la diminuzione della concentrazione di due proteine infiammatorie che aumentano il rischio di problemi cardiaci. Queste due proteine sono la proteina C-reattiva, che appunto promuove la reazione infiammatoria, e il fibrinogeno, che contribuisce alla formazione di coaguli; grazie alla birra non solo risultano diminuiti i livelli di PCR e di fibrinogeno, ma aumenta anche la concentrazione di HDL che rappresenta il cosiddetto “colesterolo buono”. Bere birra ogni giorno, a dosi moderate, riduce di circa 1/4 i rischi di malattie coronariche, aumenta del 4% il colesterolo ‘buono’ e riduce del 17% il rischio di incidenti cardiovascolari.

Dopo questa carrellata di proprietà benefiche della birra artigianale che, siamo sicuri, molti di voi non conoscevano, concentriamoci su quella che è la nostra materia prima, che contraddistingue ormai da anni i prodotti Flea. Come già accennato negli articoli precedenti, l’acqua è uno degli ingredienti più preziosi di ogni birra artigianale, questa infatti rappresenta la maggior parte del prodotto e noi di Flea non solo possiamo contare su un bacino idrico tra i più importanti a livello internazionale, ma anche e soprattutto su acque purissime di qualità eccelsa. La zona appenninica di Gualdo Tadino infatti è ricchissima di sorgenti oligominerali e, sin dall’antichità, la città fu apprezzata per l’acqua freschissima che sgorga naturalmente dalle nostre gole. La conformazione calcarea delle rocce appenniniche è altamente permeabile e favorisce una veloce e costante circolazione delle acque sotterranee che partono dalla montagna e arrivano fino a valle e, dunque, anche direttamente al Birrificio Flea. Già dai tempi degli antichi Romani si sfruttava ed apprezzava “Tadinum” (nome dato alla antica Gualdo proprio dai Romani quando la conquistarono) per le sue sorgenti terapeutiche. Anche la Rocca Flea, storica importante fortezza eretta da Federico II di Svevia intorno al XII Secolo dalla quale la nostra birra prende il nome, è stata costruita nei pressi del fiume Flebeo o Feo. Persino Plinio il Vecchio nell’opera “Naturalis Historia” ricorda le famose sorgenti terapeutiche e le terme di Tadinum. L’acqua dunque, grazie alla naturale conformazione del territorio gualdese, è il nostro valore aggiunto, la nostra importantissima base di partenza per produrre birra artigianale di qualità, la quale si è legata imprescindibilmente e sin da subito alla storia che la famiglia Minelli ha ideato per raccontare e produrre Birra Flea. Da qui appunto il claim che ci identifica: “Birra Flea. Cruda e Pura.”

Un altro importante ingrediente che rende uniche le nostre birre artigianali è l’orzo distico. Anche questo elemento è fortemente legato alla storia che ispira Birra Flea e quindi all’Imperatore Federico II il quale, per donare ricchezza e virtù a tutto il popolo, seminò secoli fa e con le sue stesse mani i primi semi di orzo e di frumento nelle vallate gualdesi. Sulle tracce di questo impegno eterno che la storia locale ci ha dettato, Matteo e Maria Cristina hanno deciso di impegnare le proprietà terriere alla coltivazione di questo importante cereale, coltivato e raccolto dall’azienda agricola di famiglia. Gli orzi, tuttora, circondando il Birrificio con campi color oro alimentati dalla stessa acqua oligominerale, garantendo così la filiera corta agroalimentare. Dopo la raccolta l’orzo viene inviato ad una malteria di fiducia che trasforma appunto i chicchi in malto. Successivamente viene utilizzato durante la cottura del mosto, donando poi colore, finezza e schiuma alle nostre birre per mezzo del processo di fermentazione e durante la fase di maturazione.
Questo è possibile grazie alla germinazione, che produce una quantità di enzimi maggiore rispetto ad altri cereali ed è quindi intrinsecamente più efficiente nella produzione di zuccheri solubili, prontamente disponibili ai lieviti per la trasformazione in alcol etilico. Il seme dell’orzo distico è inoltre rivestito da glume e giumelle, protezioni coriacee che contribuiscono ad una corretta filtrazione del mosto dopo la cottura. L’orzo e l’acqua raccontano quindi Birra Flea in ogni sorso, essendo ingredienti locali, coltivati in autonomia, a chilometro zero e di ottima qualità.

Insomma, dopo le belle notizie appena elencate come possiamo rinunciare ad un buon bicchiere di birra artigianale? L’importante è ricordarsi sempre che, come ogni cosa, anche la birra segue una regola fondamentale: mai esagerare ma bere con moderazione. Cheers!

Leave a Reply